Come calcolare Tredicesima e Quattordicesima

La Tredicesima e la Quattordicesima sono due retribuzioni aggiuntive previste per lavoratori dipendenti e pensionati che vengono erogate in due precisi momenti dell’anno.

Si tratta di due modalità a sostegno del reddito che fanno parte della retribuzione annua lorda (RAL) prevista dai CCNL di determinate categorie di lavoratori e pensionati.

Queste due mensilità aggiuntive cercano di incentivare i consumi durante due periodi dell’anno che sono fondamentali per le attività commerciali: il periodo di Natale e il periodo estivo. In questi due precisi momenti infatti, non a caso, si concentrano anche offerte e saldi da parte di commercianti, negozianti o attività on line per incoraggiare l’acquisto di prodotti e servizi.

Vediamo quindi di capire come si calcolano, quali categorie beneficiano di questi incentivi e in che modo vengono tassate queste due mensilità.

Tredicesima: come funziona

In origine si trattava di una possibilità che il datore di lavoro poteva fornire, in maniera volontaria, ai propri dipendenti durante le festività natalizie e per questo era conosciuta anche con il termine di “gratifica natalizia”. 

Successivamente questa possibilità si è diffusa per altre categorie di lavoratori fino a diventare obbligatoria con il decreto n. 10070 del 28 Luglio 1960 che disciplinava il trattamento economico dei lavoratori dipendenti delle imprese industriali.

Nel corso del tempo ci sono stati cambiamenti e modifiche in particolare per quanto riguarda il calcolo della quota e per questo motivo, oggi, molti aspetti vengono gestiti direttamente dai CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro).

Come si calcola la tredicesima

La tredicesima mensilità corrisponde ad un 1/12 della retribuzione annua.

Si calcola moltiplicando il numero di mesi lavorati dal dipendente per lo stipendio lordo ricevuto in busta paga, diviso 12, i mesi dell’anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre).

Prendiamo, ad esempio, un lavoratore che è stato assunto a metà anno con uno stipendio lordo di 1.300 euro al mese. In questo caso la tredicesima verrà calcolata per 6 mesi invece di 12 mesi e la formula per il calcolo sarà: (1.300 x 6) : 12 = 650 euro

Quando arriva

Nella maggior parte dei casi questa mensilità arriva prima del periodo di Natale, di norma tra il 10 e il 24 dicembre attraverso una busta paga specifica e quindi con un cedolino a parte che include solo questa mensilità (non è quindi compresa nel cedolino relativo alla normale busta paga del mese di dicembre).

Quattordicesima: come funziona

La quattordicesima, al contrario della tredicesima, non è prevista per tutti i dipendenti ma per precise categorie. Esistono poi anche differenze in merito al periodo che viene considerato 

per il calcolo della somma da erogare. Cerchiamo di fare chiarezza. 

Chi ha diritto alla quattordicesima ?

Come abbiamo detto questa mensilità aggiuntiva è prevista per alcune categorie di dipendenti e pensionati. Vediamo quali sono i contratti di lavoro per dipendenti che prevedono questa possibilità e quali sono i requisiti che devono avere i pensionati per riceverla.

CCNL che prevedono la quattordicesima 

Il lavoratore dipendente che vuole sapere se gli spetta la 14esima deve, prima di tutto , verificare se il CCNL prevede questo incentivo.

I più importanti contratto collettivi di lavoro che prevedono la quattordicesima sono: 

  • Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi.
  • Logistica, Trasporto Merci e Spedizione.
  • Industria alimentare.
  • Pubblici esercizi, Ristorazione e Turismo.
  • Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari.
  • Multiservizi.

Tipi di pensioni che prevedono la quattordicesima

La quattordicesima spetta ai pensionati che rispettano questi due requisiti fondamentali:

  • anagrafico: almeno 64 anni di età.
  • reddituale: il reddito complessivo individuale non deve superare il doppio dell’importo del trattamento minimo annuo stabilito dalla legge che nel 2022 è pari a 13.633 euro.

Per i pensionati il riferimento legislativo è l’articolo 5 del decreto legge 81/2007 in cui veniva indicato che hanno diritto alla quattordicesima i pensionati con un reddito basso (fino a 1,5 volte il minimo stabilito dalla legge). Dopo la legge di stabilità del 2017 questa possibilità è stata estesa fino anche ai pensionati che hanno reddito fino a 2 volte il minimo stabilito.

Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che rispettano i due requisiti visti in precedenza E che appartengono a queste categorie: 

  • INPS, INPDAP, ENPALS.
  • ex dipendenti e ex lavoratori autonomi appartenenti ad una delle gestioni dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria).
  • ai titolari delle pensioni sostitutive, esclusive ed esonerative (pensione di anzianità, vecchiaia, anticipata, invalidità o inabilità, reversibilità, superstiti).

Quando viene erogata

La quattordicesima si eroga in estate e, di solito viene versata tra la metà di giugno e la metà di luglio solo alle categorie che ne hanno diritto:

  • lavoratori dipendenti il cui contratto di lavoro (CCNL) preveda questa possibilità.
  • pensionati che rispettino i requisiti che abbiamo visto nel paragrafo precedente.

Come si calcola la quattordicesima

La quattordicesima corrisponde ad 1/12 della retribuzione lorda annuale.

Per il calcolo si prendono in considerazione fattori come la retribuzione lorda mensile e i mesi in cui il lavoratore ha lavorato presso l’azienda. In questo caso, però i mesi per il calcolo non riguardano l’anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre) ma solo il periodo che intercorre tra il 1° luglio del precedente anno e il 30 giugno dell’anno in corso

Prendiamo, ad esempio, un lavoratore con uno stipendio lordo di 1.300 euro al mese che, ne periodo tra il 1° Luglio 2021 e il 30 giugno 2022, ha lavorato per 8 mesi presso l’azienda.

In questo caso la formula per il calcolo sarà: (1.300 x 8) : 12 = circa 867 euro

Tassazione tredicesima e quattordicesima

Tredicesima e quattordicesima non prevedono differenti livelli di imposte e quindi rispettano le stesse regole di tassazione che si hanno per ogni altra busta paga: ritenute fiscali, contributi sociali e l’imposta sul reddito (Irpef) che anche in questo caso viene calcolata applicando le aliquote fiscali previste in base al reddito del lavoratore.

Per avere una panoramica più chiara consigliamo di visionare le tabelle aliquote IRPEF che si trovano nel portale dell’Agenzia delle Entrate. Questi valori sono sempre aggiornati e possono essere molto utili per capire come calcolare le imposte in base al proprio reddito complessivo.

Possiamo dire che queste due mensilità rappresentano:

  • un sostegno alle famiglie in due determinati momenti dell’anno in cui possono aver bisogno di liquidità.
  • una sorta di “premio” per il lavoro svolto durante l’anno.

Si tratta insomma di opportunità che permettono a molte famiglie di poter effettuare acquisti, regali o di organizzare viaggi e vacanze che senza queste due mensilità aggiuntive forse non potrebbero permettersi e per questo è importante che siano previste dal nostro ordinamento.

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