Giovani e lavoro: le 20 professioni più pagate in Italia

Programmatori javascript, affiliate manager e growth hacker. Cosa sono? Per alcuni potrebbero sembrare termini incomprensibili, ma in realtà sono semplicemente tre figure professionali che rientrano di diritto nelle 20 più pagate in Italia.

Il mercato del lavoro, complice anche la massiccia diffusione degli strumenti tecnologici, è mutato moltissimo negli ultimi anni, a tal punto che i cambiamenti in alcuni casi sono più rapidi dello sviluppo di nuove competenze che il mercato stesso richiede. Nelle prossime righe scopriremo insieme quali sono le prospettive in ambito professionale per i giovani di oggi.

Lauree: quali sono le più utili?

Per meglio comprendere quali sono gli sbocchi professionali per i giovani in Italia, è opportuno determinare quali siano le lauree realmente utili da conseguirsi al giorno d’oggi. I migliori corsi in tal senso sono economia, ingegneria e informatica. Per quanto riguarda la specializzazione invece, appare quasi inutile sottolineare come il mondo digital conduca i giochi, e alcuni dei ruoli a cui poter accedere, sono particolarmente interessanti.

Nel nostro Paese stiamo vivendo un momento storico caratterizzato da retribuzioni d’ingresso particolarmente basse in alcuni ambiti, ma nel digitale (e non solo) il discorso cambia, perché alcuni lavori sono ben pagati fin dal momento dell’assunzione. Il motivo per cui questo accade, è che molto spesso i profili ricercati sono altamente qualificati e anche piuttosto difficili da reperire, quindi le aziende sono semplicemente disposte ad offrire buoni stipendi.

Le 20 professioni più pagate in Italia

A questo punto possiamo analizzare quali sono le 20 professioni più pagate in Italia. Alcune fanno parte del mondo digital, come abbiamo detto precedentemente. Altre invece escono da questo ambito, seppur in determinati casi vi rimangano comunque legate a doppia mandata. In prima battuta dunque troviamo l’Affiliate Manager. Parliamo di uno specialista digitale il cui compito è quello di occuparsi del marketing di affiliazione.

L’Affiliate Manager coordina e gestisce tutte le fasi del rapporto tra le due parti: merchant e affiliati. In altre parole, tra chi intende promuovere il proprio prodotto o servizio, e chi invece offre uno spazio sul web per dare visibilità allo stesso. Un professionista di questo tipo può cominciare la sua carriera con una retribuzione lorda annua di 28.000 euro, ed arrivare attorno ai 55.000 euro dopo aver maturato 5 anni di esperienza.

Proseguiamo con un’altra figura, il Growth hacker, per cui non esiste in realtà una traduzione esatta. Come suggerisce il nome però (to grow in inglese significa crescere), il Growth hacker si occupa di aiutare le aziende nella loro crescita, utilizzando gli strumenti di marketing. Parliamo dunque di un ruolo interdisciplinare che padroneggia quelle che sono le tecniche di marketing, ma interpreta anche numeri ed esperienze d’acquisto degli utenti.

Il Growth hacker dunque, comprende ed applica le strategie di prezzo, attiva strategie di copywriting “persuasivo”, pianifica campagne di mercato, ed è anche un’analista di mercato. Per questo motivo la figura parte da una retribuzione d’ingresso di 27.000 euro lordi, che può arrivare intorno ai 60.000 euro nell’arco di 3/5 anni. La terza professione più pagata in Italia, sempre nel mondo digital, è il programmatore in Javascript.

Il suo compito è appunto quello di programmare applicazioni “front end”, ovvero la parte con cui l’utente interagisce, ma anche “back end”. La seconda parte permette a tutti gli effetti il funzionamento delle interazioni dell’utente con la prima parte. Questa figura parte con uno stipendio lordo annuo di 30.000 euro, ma in pochi anni può tranquillamente raddoppiare la sua retribuzione.

Le 20 professioni più pagate d’Italia: digital e dintorni

Abbiamo detto che nonostante il mondo digital abbia impattato fortemente sul mercato del lavoro, non tutte le figure ricercate ne fanno parte, anche se alcune rimangono comunque collegate. Tra le principali, troviamo professioni che appartengono agli universi della finanza, dell’assistenza sanitaria, della vendita al dettaglio e delle assicurazioni. Scopriamo quali sono queste figure, e a quanto ammontano le retribuzioni annuali minime e massime.

Nel mondo delle vendite solitamente si ricercano candidati che abbiano maturato già un po’ di esperienza. Ad ogni modo, la retribuzione annuale lorda è piuttosto buona, e parte dai 30.000 euro per un responsabile acquisti junior, dai 35.000 per la stessa figura senior, e dai 35.000 euro per un tecnico commerciale. Tutte e tre queste figure, possono arrivare in 5 anni a guadagnare cifre comprese tra i 40.000 euro e i 60.000 euro.

Proseguendo nell’universo finanza, troviamo il Controller alle vendite, il Consulente Big4, e il Controller junior. Rispettivamente le retribuzioni di ingresso sono 27.000 euro per le prime due figure, e 24.000 euro per la terza. Entrando in ambito IT la situazione migliora ulteriormente, ovvero:

  • Consulente applicativi ERP (Enterprise resource planning) , con retribuzioni dai 35.000 ai 60.000 euro.
  • Amministrazione di sistema, con retribuzioni dai 28.000 ai 70.000 euro.
  • Solution architect, con retribuzioni dai 30.000 ai 70.000 euro.
  • Esperti Devops, con retribuzioni dai 35.000 ai 65.000 euro.

Per quanto riguarda il settore degli ERP, negli ultimi anni, piccole e medie imprese si stanno rendendo conto dell’importanza di questi software gestionali. In particolare sugli ERP custom, cioè personalizzati in base alle specifiche esigenze di ogni realtà aziendale.

Proseguendo nel settore dell’ingegneria, possiamo vedere che un Ingegnere progettista e un Application Designer accedono entrambi ad una retribuzione d’ingresso di 35.000 euro, mentre nel mondo delle assicurazioni, un assuntore guadagna mediamente dai 35.000 euro ai 45.000 euro lordi annui. Uno Specialista di prodotto invece, per quanto riguarda il marketing, ha uno stipendio annuo compreso tra i 25.000 e i 35.000 euro.

Anche nel settore della salute, coloro che hanno avuto la lungimiranza di intraprendere il giusto percorso formativo, possono accedere a retribuzioni piuttosto interessanti, soprattutto se rapportate alla media nazionale, decisamente inferiore. Nella fattispecie, Troviamo due figure che seppur differenti nel ruolo, hanno stipendi medi praticamente identici.

Parliamo dell’Informatore scientifico e dello Specialista di prodotti, due professioni che partono da un cifra di 25.000 euro lordi annui, per arrivare dopo un po’ di “gavetta” ai 50.000 euro annui. Spesso ci si lamenta dunque che il mercato del lavoro è in crisi, e che mancano i posti di lavoro. Il problema invece, è che molto spesso mancano le competenze qualificate per accedere alle professioni di cui il mercato necessita.

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About Davide

Copywriter per passione e, soprattutto, per lavoro. Scrivo articoli su diversi blog di settore su argomenti come Lavoro, Formazione, CV, Lavorare all’estero, Colloquio di lavoro e molto altro.
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